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Capitolo 11 · pag. 41-43

Il Lupo a Faedo

Il ritorno del lupo

Tra gli animali della zona, ai giorni d’oggi si può citare anche il lupo. Un animale di cui si era ormai persa qualsiasi traccia ma che oggi torna a far parlare di sé. Chi è questo animale che stimola la curiosità, la paura e talvolta anche l’odio delle persone? Iniziamo a descriverlo dalle caratteristiche più identificative, possiamo dire quindi, che appartiene al genere Canis, specie lupus, il maschio adulto pesa mediamente 25-35 kg, mentre le femmine sono più leggere e di dimensioni inferiori. L’altezza al garrese varia tra 50 e 70 cm e ha una lunghezza del corpo di un individuo adulto è di circa 110-18 cm dalla testa alla base della coda. Il mantello ha una colorazione mista con predominanti di marrone, nero, grigio e bianco. In Italia la specie presenta bandeggi neri nella regione dorsale, sulla punta della coda e delle orecchie e lungo gli arti anteriori. Le zone addominali e ventrali risultano più chiare, color crema. Tipica è anche la mascherina facciale di color bianco che si estende ai lati del muso. Il lupo è un animale particolarmente plastico che non ha bisogno di ambienti con caratteristiche altamente specifiche, i maggiori elementi limitanti la sua diffusione sono infatti la disponibilità di prede, la frammentazione degli habitat e la persecuzione da parte dell’uomo. È un animale gregario che vive in branco con una socialità gerarchica in cui dominano due soli individui, un maschio e una femmina, che rappresentano i capi branco. Il nucleo famigliare tende a essere esclusivo per cui gli individui conspecifici vengono attivamente allontanati e disincentivati a entrare. Il branco, infatti, difende il territorio mediante diversi segnali di presenza che vanno dall’ululato alle deiezioni ma non mancano, al bisogno, scontri fisici, soprattutto dove le densità territoriali sono più elevate. Il branco si mantiene stabile nel tempo con una media di 7-10 individui grazie al meccanismo della dispersione con cui i giovani, sia maschi che femmine, si diffondono nel territorio alla ricerca di un nuovo posto da

Lupo in Lessinia (foto S. Paiola).
Lupo in Lessinia (foto S. Paiola).

occupare e di un individuo di sesso opposto con cui fondare un nuovo branco. È grazie a questo meccanismo che il territorio montano vicentino è stato colonizzato e vede oggi la presenza di più branchi. Ecco che l’Altopiano Faedo-Casaron, trovandosi lungo una dorsale collinare che si collega al territorio colonizzato dai branchi, a monte, diventa una zona ideale per favorire la dispersione. Gli animali sono infatti chiaramente agevolati negli spostamenti lungo le dorsali collinari rispetto al fondovalle dove il territorio offre un’eccessiva antropizzazione con conseguenti maggiori rischi di mortalità. La dispersione, infatti, rappresenta uno dei momenti più critici per la sopravvivenza individuale in quanto il lupo si trova a dover sopravvivere da solo, sia negli spostamenti, sia nella ricerca delle fonti alimentari muovendosi in territori nuovi e che possono essere occupati da altri branchi e dove il rischio di interferenza con l’essere umano aumenta ulteriormente il rischio di sopravvivenza. Ne consegue che il tasso di mortalità per gli individui in dispersione è generalmente molto alto. In questa fase i lupi possono percorrere notevoli distanze che possono attestarsi nell’ordine delle centinaia di chilometri, questo fa sì che qualora si osservi un lupo transitare per questo territorio, non significa che l’individuo sia arrivato per restare e non significa che si è in presenza di un branco.

Dal punto di vista alimentare

Il lupo è un predatore; quindi, la sua presenza è possibile in un territorio in cui vi sia una densità di prede a esso sufficiente, è quindi un animale indicatore di come il territorio montano-collinare sta cambiando nella direzione di una maggiore selvaticità. In contemporanea, anche l’uomo sta cambiando ma in direzione prevalentemente opposta, ossia si sta sempre più abituando alle comodità di una vita più agiata. In un periodo storico di cambiamenti così forti, il lupo ci riconduce a delle scelte, è un animale infatti, che ha un grande ruolo ecologico ma che al contempo comporta delle conseguenze tangibili sull’economia agricola locale, per quanto riguarda gli allevamenti, e ha delle conseguenze sulla psicologia delle persone poiché rappresenta spesso un elemento di atavica paura. Marta Ciesa

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